Mobile di Pierre Rigal. La balistica dei souvenir sospesi
byÈ una figura in papillon e camicia che sta tra la surrealtà quotidiana cara a Jacques Tati e l’artigianalità visionaria dei primi lavori di…
A Romaeuropa 2016 arrivano i barbari di Hofesh Schechter
byAd inaugurare Romaeuropa presso un Teatro Argentina che offre al controllo dei biglietti anche tappi per le orecchie, è stato “barbarians” di Hofesh Schechter,…
Displace. Con Muta Imago profughi tra le rovine di noi stessi
by“Displace” ha concluso il progetto biennale che la compagnia romana Muta Imago ha sviluppato in tre tappe attraverso coproduzioni e residenze. “Displace” ha anche…
Il Prometheus in mutande di Jan Fabre
byPrometheus Landscape II di Jan Fabre. Visto a Roma, Teatro Olimpico, il 5 novembre 2011, nell’ambito di Romaeuropa Festival L’aspetto mitologico del teatro di…
Didone, l’ultima icona di Ricci/Forte
by“Wunderkammer soap # Didone” di Ricci/Forte. Visto a Roma, Opificio Telecom Italia, il 2 novembre 2011 nell’ambito di Romaeuropa Festival Stefano Ricci e Gianni…
Can We Talk About This? DV8 Physical Theatre a Romaeuropa per parlare di razzismo
by“Can we talk about this?” di DV8 Physical Theatre. Visto a Roma, Teatro Argentina, il 15 ottobre 2011 Li attendevo da anni, i DV8…
Trisha Brown: dagli Early Works a oggi, un tratto di storia della post-modern dance
byTrisha Brown ha presentato al Romaeuropa Festival un percorso tra i suoi spettacoli più celebri, dagli anni ’70 ad oggi Non è semplice parlare…
Obsession. Lo yin e lo yang delle ossessioni di Saburo Teshigawara
byIl 7 e l’8 ottobre, negli spazi del Teatro Eliseo di Roma, Teshigawara ha aperto l’edizione 2011 di Romaeuropa e la rassegna Metamondi Un…
ArchivioInMovimento: la creatività contemporanea dei primi 26 anni di Romaeuropa
byE’ stato presentato ufficialmente lunedì scorso, 3 ottobre, in occasione della XXVI edizione del Romaeuropa Festival: è l’archivio storico della manifestazione, riordinato, ricatalogato e…
Preparatio Mortis: Jan Fabre e il decesso delle aspettative
byL’attesa era tanta, forse troppa. Con ancora negli occhi e nella mente le folgoranti immagini di “Orgy of Tolerance”, presentato l’anno scorso, il pubblico…
