Dal mito alla salute mentale, l’ultima traccia di B.motion 2012

La Medea di Patricia Zanco

La Medea di Patricia Zanco

Tra gli artisti veneti (quasi la metà) presenti all’edizione 2012 di B.Motion – la rassegna bassanese di teatro contemporaneo che, come ogni anno, ha chiuso la lunga estate di Operaestate Festival Veneto – abbiamo seguito la prima nazionale di “Μήδεια-Medea-Metamorfosi” di Patricia Zanco, e la presentazione al pubblico del progetto/spettacolo “Kitchen of the future” di Fagarazzi&Zuffellato. Un ritorno al mito per Patricia Zanco, e un nuovo approccio lavorativo per la coppia di performer vicentina.

Dal testo originale di Franca Grisoni, la poetessa dell’amore di Sirmione, Patricia Zanco ha tratto la sua Medea – prodotta da fatebenesorelle teatro e Operaestate festival Veneto – di cui ha curato anche la regia assieme a Daniela Mattiuzzi. Un lungo drammatico monologo giocato sull’aspra sonorità di una lingua prima, antica, barbara e difficile com’è il dialetto di Sirmione, e sulla potente ricchezza della voce della Zanco, che libera nello spazio della scena tutta la rabbia del tradimento subito e della lucida vendetta di Medea. Scomposti frammenti di donna, esasperata dall’ira ma inerme, sposa innamorata e dea della morte, madre infanticida, Medea è capace di uccidere con estrema lucidità i propri figli, spinta dalla gelosia e dal tradimento di Giasone ad eliminare l’intero seme di una umanità corrotta.

In continua oscillazione tra antico e contemporaneo, la musicalità dal sapore arcaico della lingua tenta di legarsi alle ritmiche moderne scritte da Michele Braga ed Enrico Fiocco, creando un efficace spazio bidimensionale, più di quanto riescano a fare poi gli altri elementi registici messi in gioco.
É, infatti, un voler riportare il mito nella modernità che ci abita sia nel flusso drammaturgico, intervallato a tratti da piccolissime trasposizioni in italiano, sia nella messa in scena di quadretti allusivi, in realtà poco originali, affidati agli attori della compagnia (Roberta Guidi,Andrea Dellai, Alessandro Sanmartin, Danieel Preto, Eva Gomez Espinosa De Los Monteros, Valentina Dal Mas), che invece di essere efficaci contraltari dell’intensa presenza scenica della Zanco e della parola – di per sé difficilmente comprensibile – finiscono per confondere e vanificarne la suggestiva potenza.


La ricerca del linguaggio, la sperimentazione vocale e sonora caricano di valore espressivo questo progetto, un teatro della voce che paradossalmente cade nella retorica proprio nella parte in italiano più consistente, recitata sul finale, che segna  la “metamorfosi” dell’archetipo in un coevo lamento per tutti quei figli vittime dei conflitti generati dalla brama di potere.

Di tutt’altro genere il percorso di Andrea Fagarazzi e I-Chen Zufellato, che si sono prestati ad orchestrare le storie di vita e le voci di ospiti ed operatori del Centro di riabilitazione psichiatrica Arcobaleno (circa una trentina in tutto), che si trova ad Arzignano, in provincia di Vicenza.
E’ stato lo stesso centro a rendersi promotore di questa iniziativa, con lo scopo di avere in mano un valido strumento di prevenzione e promozione, che potesse sensibilizzare alla salute mentale – attraverso un linguaggio moderno – gli studenti delle scuole superiori.

“Kitchen of the future” è l’esito di questo percorso, presentato lo scorso dicembre al teatro Mattarello di Arzignano e riproposto nell’ultima serata di B.Motion. Qui, sullo sfondo di sogni e disagi dei ragazzi coinvolti, una Biancaneve in versione dark si presta ad illustrare la ricetta dello strudel.
Un percorso artistico-performativo certamente importante sia per i due performer, che fin dal primo loro incontro, nel 2005, sperimentano linguaggi diversi (dalla fotografia alla danza, dal video alla performing art), sia per le persone che hanno incontrato e ascoltato in sei mesi di lavoro, e che in modo diverso (chi sul palco, chi nella realizzazione delle scene o dei testi) è riuscito a mettersi in gioco, a riconoscersi o a ritrovarsi (grazie al benefico valore del teatro-terapia).

Quel che lascia sempre un po’ in disaccordo, in situazioni del genere, è il successivo (a quanto sembra inevitabile) trasbordo di questi meritevoli progetti in rassegne o festival – stavolta è il caso di B.Motion -, dove la connotazione originaria si sfalda e si arriva di fronte ad uno spettacolo spesso banale e non indimenticabile, che da una parte non può essere oggetto di “critica” per ovvi motivi e dall’altra, per gli stessi motivi, comporta un applauso/benestare praticamente dovuto.

Viene allora da chiedersi: un progetto come “Kitchen of the future” ha bisogno di un pubblico arrivato al festival per vedere il lavoro di Fagarazzi&Zufellato (di cui, tra l’altro, è difficile trarne un segno distintivo)? Se si vuole dare spazio ai due artisti, che giocano in casa, si scelga allora tra “Lezioni di Moshpit”, “Heavenever”, “Enimirc”, “Atlante rosso”, “Desert/dessert”, “Io lusso”, “Spiaggia dorata”, “Vita mia”, “Apparenze domestiche”…

Μήδεια – Medea – Metamorfosi
regia scena drammaturgia di Zanco/Mattiu
testo originale di Franca Grisoni MEDEA
con Roberta Guidi, Andrea Dellai, Alessandro Sanmartin, Daniele Preto,
Eva Gomez Espinosa De Los Monteros, Valentina Dal Mas e Patricia Zanco
musiche di Michele Braga e Enrico Fiocco
luci Federico Fracasso
consulenza scientifica Davide Susanetti
produzione fatebenesorelle teatro – OperaEstate Festival – Dedalofurioso
con il sostegno di Fondazione Etica e la collaborazione del Teatro Comunale di Lonigo e Memmusic
durata: 1h 10′
applausi del pubblico: 1′ 25’’

Visto a Bassano del Grappa, Teatro Remondini, il 29 agosto 2012

Kitchen Of The Future
idea, regia, drammaturgia: Fagarazzi & Zuffellato
in collaborazione con i performer: Laura Andolfo, Angelo Ardizzone, Sonia Belfiore, Alessandra Belfontali, Claudia Bettega, Paolo Bodo, Marco Bomitali, Patrizia Boschetti, Nicola Boschetto, Luisella Buffo, Silvia Carpenedo, Nicola Cecchetto, Ilenia Ceolato, Roberto Cuccarolo, Carmelo Dalla Benetta, Osvaldo Dal Lago, Anna De Cao, Domenico Faggiana, Carol Fongaro, Flavio Franceschi, Paolo Frigo, Katy Gatto, Jessica Geremia, Consuelo Marchioro, Corrado Nardi, Claudio Negretto, Maurizio Nicoletti, Luca Peretti, Patrizia Peruffo, Elisanna Pollin, Ileana Rodofile, Annalisa Rosa, Fabrizio Sava, Barbara Siviero, Luigi Taroli, Carlo Xompero, Giovanna Xompero, Simonetta Zerbato, Moira Zordan, Luca Zulian
voce fuori campo: Paolo Frigo
disegni animazione: Claudia Bettega
montaggio animazione: Fagarazzi & Zuffellato
contributo grafica adesivi: Domenico Faggiana, Claudia Bettega
scenografia e costumi: Fagarazzi & Zuffellato
realizzazione fondale: Laura Andolfo, Enrico Bologna, Marco Bomitali, Laura Borgato, Nicola Cecchetto, Paolo Frigo, Flavio Franceschi, Katy Gatto, Jessica Geremia, Angelo Marcheluzzo, Corrado Nardi, Claudio Negretto, Roberta Tessari, Paolo Zocche
realizzazione scultura in ferro: Alessandro Mason
sartoria: Adriana Muzzolon
durata: 60′
applausi del pubblico: 1′ 45″

Visto a Bassano del Grappa, Teatro Remondini, il 1° settembre 2012
Prima nazionale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *