Viaggio tra costumi, sculture e dipinti del museo di Gianluci Secco
Nel cuore di Belluno, all’interno di uno storico palazzo, prende vita un museo unico nel suo genere: il Museo delle Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco. Un luogo che custodisce e racconta le antiche tradizioni carnevalesche delle vallate dolomitiche, un patrimonio culturale che, dopo anni di oblio, ha da pochi anni trovato una nuova dimora.
Accompagnati dal presidente dell’associazione Borgo Piave ETC aps e da una volontaria del museo, abbiamo intrapreso un viaggio affascinante tra costumi, sculture e dipinti, riscoprendo le suggestive mascherate che animavano le comunità montane nei periodi di festa.
I manichini esposti, realizzati con straordinaria cura, danno corpo ai protagonisti di questi riti antichi: dai Matazin della Val Comelico al Rollate di Sappada, dal Serafich della Valle del Biois fino al misterioso Om Selvarech di Rivamonte Agordino. Ogni figura rappresenta un frammento di storia, un simbolo della cultura popolare tramandata di generazione in generazione.
Ad arricchire l’esposizione, una straordinaria collezione di volti lignei scolpiti da maestri artigiani, opere pittoriche che immortalano il dinamismo e l’espressività delle maschere, e tavole artistiche che restituiscono le atmosfere e i dettagli delle antiche celebrazioni. Il tutto disposto con l’intento di evocare il movimento e l’energia dei cortei carnevaleschi, in un tripudio di colori e suggestioni.
Il museo non è solo una raccolta di opere, ma un vero e proprio centro culturale dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione di una tradizione secolare. Attraverso il nostro reportage, vi porteremo alla scoperta di questo affascinante universo, dove storia, arte e folklore si intrecciano per restituire alla comunità un’eredità preziosa.
