Sguardi S-Velati: punti di vista al femminile – II edizione

Dal 4 ottobre al 20 novembre
Rassegna
SGUARDI S-VELATI: punti di vista al femminile
II EDIZIONE
a cura di Ambra Postiglione e Annalisa Siciliano

con il Patrocinio di:
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, MIBAC, Provincia di Roma, Regione Lazio, Roma Capitale, I Municipio, Biblioteche di Roma, Federculture, Casa Internazionale delle Donne, Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico,  ATCL Lazio.

Dal 4 al 6 ottobre 2011
Errare Persona presenta
* Taddrarite – Pipistrelli
scritto e diretto da Luana Rondinelli
con Claudia Gusmano, Adriana Parrinello. Luana Rondinelli

Una notte per svelare ciò che non era mai stato detto.
Franca, Rosa e Maria vegliano, come nelle vecchie tradizioni siciliane, il marito morto di una delle sorelle, Maria, la più piccola.
Il velo del silenzio, del pudore, delle bugie viene squarciato da un vortice di confessioni e dall’esplosione di emozioni, in un chiacchiericcio di musicalità e pungente ironia le donne vengono trascinate in un’atmosfera surreale. Grottesca e ilare è la visione drammatica della vita di queste donne, si ride e si sorride, e si ha il coraggio di affrontare con sarcasmo le violenze che non avevano mai osato confessare.
Passata la lunga notte, l’anima del defunto, secondo tradizione,  ha finalmente lasciato la casa. Il nuovo silenzio che avvolge le tre sorelle è ora intessuto di forza, di voglia di reagire e combattere perché ogni donna non dovrà nascondersi e nascondere più.

Dal 7 al 9 ottobre 2011
I Bachi da Sera in collaborazione con Talia Teatro Le Maschere
presentano
* Riverisco Madre
scritto e diretto da Carlo Pichiotti
con Ester Alfonsi
aiuto regia, scene e costumi di Manuela Alessi
luci e suoni di Roberto Pietrangeli

Uno spettacolo insolito che racchiude in un atto unico due quadri, due personaggi, nel tentativo di cogliere gli elementi profondi della sensibilità femminile e misurarsi con l’espressione che ogni donna dà alle proprie emozioni ed ai propri sentimenti. Un monologo dedicato al tema della riappropriazione della dignità laica e religiosa che due donne, di mondi diversi, hanno affrontato e risolto con un atto di profondo dolore, quello del delitto, per lasciare al corpo la prigione e donare all’anima la libertà. Ambedue ormai libere, narrano la propria vita descrivendo le vicende di coercizione e sopruso che hanno provato ad annullare il loro amore. Rispondono con fierezza e serenità ad un mondo “perbene” che le ha definitivamente condannate ma le ha anche inconsapevolmente riabilitate.
Carlo Picchiotti, autore e regista, debutta nel 2007 con un atto unico per W.A. Mozart, con il quale vince un importante riconoscimento alla rassegna “Tuttinscena” ‘09 al Teatro della Cometa di Roma. Scrive e dirige “Se solo melo avessero detto”, (premio speciale della giuria nella rassegna “Tuttinscena” ‘10), “ Uno di troppo e due qualunque”.
Ester Alfonsi, inizia la propria avventura artistica nel ‘94 recitando con compagnie teatrali non professionistiche. Si perfeziona attraverso corsi, stage, master fino a vincere, nel 2011, il premio come Migliore Attrice Protagonista nella rassegna Tuttinscena al Teatro della Cometa di Roma.
Manuela Alessi, architetto e scenografa, ha portato in scena, con la Compagnia I Bachi da Sera “Se solo melo avessero detto”, “Tris di Donne” e “ Due atti impuri”.

Dall’11 al 13 ottobre 2011
Le Nuvole Teatro presenta
* Per un’altra strada
scritto e diretto da Barbara Amodio
con Barbara Amodio, Marta Iacopini, Gemma Marigliani, Giovanna B. Dei Giudici, Roberta Amoroso
e con Ornella Amodio

…un canto di dolore al femminile… lo svuotamento dell’anima e della ragione per la fine di una vita, di tante vite. Un viaggio nella disperazione della perdita, l’esplorazione del sentimento di impotenza, verso un destino ricamato di sangue. L’urlo deciso e concreto delle donne per tentare di fermare il vortice convulso di vite spezzate da incidenti stradali, un’analisi lucida e palpitante di regole, divieti, possibilità, proposizioni e condotte che animano il mondo della sicurezza stradale. Sono lacrime innocenti di scelta quei boati di silenzio che rimbombano nel catrame, sono le madri disperate di risvegli, le spose schiave di una fine forzata, le figlie abbandonate alla sospensione della paura. Diventano pioggia quelle lacrime, nel doppio gioco e nel gioco doppio di una fatalità che ci riconsegna ad una strada altra…

Dal 14 al 16 ottobre 2011
Lady Godiva Teatro presenta
* Finisce per ‘A’
di Eugenio Sideri
con Patrizia Bollini
regia di Gabriele Tesauri

Alfonsina pedala, pedala veloce sulla sua bicicletta.
Poco importa se i capelli non sono lunghi e vaporosi ma corti, “alla maschietto”…
Poco importa se le gambe non sono lisce e snelle, ma tozze e muscolose…
Poco importa se tutti la prendono per “matta”…
Lei corre, sulla sua bicicletta, e pedala pedala pedala.

Facile a dirsi, oggi, ma meno facile nel 1924, quando Alfonsina Morini, maritata Strada, partecipa al Giro d’Italia. Prima ed unica donna a farlo, in quel tempo. Uno scandalo, per quella “corriditrice” che tutti credevano volesse sfidare gli uomini, ‘i maschi’. Ma Alfonsina voleva solo volare sulle ruote, arrampicarsi per le montagne. E “il diavolo in gonnella” lo fece. Per tutta la vita, perché per tutta la vita la sua grande passione per le due ruote continuò.
Patrizia Bollini-Alfonsina si racconta, parlando con Gesù, attraverso una Via Crucis in bicicletta, attraverso le lunghe e faticosissime tappe del Giro d’Italia, e delle altre imprese, dando voce alle storie, agli aneddoti ed ai protagonisti della sua vita.

Dal 18 al 20 ottobre 2011
Compagnia Densa presenta
* Fino alla fine
scritto e diretto da Fabrizio Romagnoli
con Ilaria Antoniani, Emilia Tafaro

Maura e Laura. Un’amicizia. Un patto: insieme, fino alla fine. Un tradimento minaccia il loro legame: Maura ha visto la sua migliore amica baciare il suo ragazzo. L’amicizia vince sull’amore ma il dubbio si fa strada: non è la prima volta che Laura l’allontana da qualcuno.  Maura vuole delle risposte. Accuse, minacce, finché affiora un segreto… Vent’anni di bugie, Maura si sente ingannata, non è stata in grado di capire chi aveva di fronte e non ha avuto la libertà di scegliere. O forse non ha voluto scegliere, per paura di rimanere sola. Egoiste, entrambe. Si vomitano addosso le proprie ragioni e alla fine… la fine.
Forse certe verità sono troppo scomode per poter essere rivelate.
Forse ci sono segreti che non devono essere svelati. Per sempre. Fino alla fine.
Forse.

Dal 21 al 23 ottobre 2011
Metamorphé in collaborazione con Bluestocking presentano
* Tuttonostro
di Alessandro Di Marco, Valentina Reginelli, Claudio Renzetti
con Alberta Andreotti, Alessandro Di Marco, Michela Fabrizi, Giovanna Muschietti, Claudio Renzetti, Claudio Strinati
regia di Alessandro Die Marco, Claudio Renzetti

Cosa succede quando il desiderio si scontra con la paura, l’impossibilità e la burocrazia? Marta vuole un figlio ma Anna no, un figlio non lo vuole davvero. Paolo vorrebbe un figlio tutto suo, però non può e deve lottare col bisogno disperato che Maria ha di essere madre. Tra quattro mesi Marco e Andrea avranno un bambino con Laura e Andrea comincia ad avere paura. Tre storie che si accavallano e si sfiorano. Sei vite che cercano di tratteggiare i contorni sfuggenti di un’illusione. O forse di una realtà.

Dal 25 al 27 ottobre 2011
Tavole da Palcoscenico presenta
* L’incoronata
di Emanuele Tirelli
con Patrizia Monti
regia di Iolanda Salvato

Napoli, Piazza Carità, Palazzo Mastelloni.
Nella notte tra il 9 e il 10 settembre, il fantasma di Luisa Sanfelice appare in compagnia di sua madre per consumare la vendetta nei confronti di Ferdinando di Borbone.
Il re, accanito contro di lei, l’ha condannata a morte rifiutandole la grazia chiesta dagli stessi reali napoletani.
Incoronata madre della patria, rea di stato e fedifraga, Luisa ha salvato momentaneamente la Repubblica Napoletana del 1799 dalla congiura dei Baccher e, per questo suo sgarro, è salita al patibolo mentre parte dei suoi amici riusciva a ottenere l’esilio.
Troppo parlata, poco conosciuta, molto invidiata: una donna innamorata della vita e della speranza, adesso fantasma ossessionato da Ferdinando che attende di liberarsi dal tormento attraverso l’assassinio.
Luisa Molina Sanfelice è “L’Incoronata”. Fantasma di se stessa, solo la definitiva esplosione di collera l’accompagnerà verso la liberazione dall’ossessione, mentre la comicità riuscirà spesso e volentieri a fare un sol boccone del “tragico”. Stavolta, l’incanto è quello della liberazione, dell’ascolto: è solo quando tutto è finito che tutto può iniziare davvero.

Dal 28 al 30 ottobre 2011
Intergea presenta
* Nel nome del padre
di e con Terry Paternoster
regia di Domenico Laddaga

Primi anni Sessanta. Dopo la morte prematura del padre, Carmela trascorre la sua adolescenza con una madre frustrata e severa.
Gli anni passano e Carmela, ventisette anni, viene sedotta e violentata da un giovane forestiero.
Condizionata dai pettegolezzi di paese, si convince che denunciare quell’uomo potrebbe risultare sconveniente. E così la violenza subita si trasforma improvvisamente in una “buona occasione” per prendere marito.  Il matrimonio di Carmela si rivela però un fallimento e la nascita della piccola Lucia non migliora le cose. La bambina troppo presto imparerà a capire la differenza fra il bene e il male “ma certe cose non si possono dimenticare…”

Dal 2 al 3 novembre 2011
Altredestinazioni Teatro presenta
* 7900 Meli – Storia di Sof’ja e Lev Tolstoj
Tratto dai diari di Sof’ja Andreevna Tolstaja
Drammaturgia Lorenzo Maria Mucci
con Luigi Ragoni, Elisa Proietti
regia di Lorenzo Maria Mucci

La lettura dei diari che Sof’ja tenne dal 1862 – anno in cui, 18 anni appena compiuti, sposò Lev Nikolaevič Tolstoj – fino al 1910, anno della morte dello scrittore, illuminano aspetti diversi di un sodalizio familiare durato 48 anni. Se letti in parallelo ai diari di Lev raccontano l’intrecciarsi di una relazione forte messa alla prova da malattie, crisi spirituali, tredici figli e numerosi lutti.
Ci raccontano di una donna intelligente, con ambizioni artistiche e di un uomo dalla personalità complessa. Di una donna che pur amando profondamente il proprio compagno e ammirandone il genio rivendica comunque una propria autonomia.
È il racconto di una vita reale che fertilizza – o forse contamina – l’immaginazione dello scrittore.
La realtà e la fantasia letteraria: da questo corto circuito nasce lo spettacolo. Rileggere quelle pagine nel tentativo di immaginare la vera vita ma anche di aprire uno spiraglio per guardare la vita confondersi con l’immaginazione.

Dal 4 al 6 novembre 2011
Associazione Culturale InArte presenta
* Stelle danzanti – storie di donne dalle carceri
scritto diretto e interpretato da Chiara Tomarelli
in collaborazione con Linda Dalisi

Il teatro come mezzo e luogo di unione civile e sociale dove, senza censura, la memoria diventa riflessione per una crescita collettiva che passi attraverso la conoscenza. Il progetto ‘Stelle Danzanti’ si ispira al teatro di narrazione e alla forza penetrante del teatro civile. A partire dalle testimonianze delle donne (detenute e poliziotte penitenziarie) il lavoro di ricerca dell’autrice riflette e analizza l’istituzione stessa del carcere.
Lo spettacolo tenta di ricostruire il femminile stesso ed i suoi aspetti intrinseci con l’obiettivo di ‘aprire’ la porta carraia al pubblico, attraverso un gioco di fuori e dentro il luogo. Fisico, mentale, emotivo.

Dall’8 al 10 novembre 2011
Gocce di Scena presenta
* Gocce
di Beatrice Aiello
con Beatrice Aiello, Camilla Bianchini, Alessandro Calabrò, Giulia Chemeri, Anna Colautti, Riccardo Petrozzi
regia N. Desmond
video a cura di Francesca Mazzoleni

NUOVA PRODUZIONE

Corpi esaltati, mortificati, ignorati, corpi affezionati al proprio dolore. Cosa scatta nella mente di chi subisce? Perché non denuncia, perché giustifica, perché si eccita e perché invece reagisce? E soprattutto qual è il confine tra gioco delle parti in una coppia e vera e propria molestia morale? Prima dell’aggressività fisica esiste una violenza silenziosa, che si annida in piccoli atti perversi e quotidiani: sottintesi, sarcasmo, umiliazioni sottili, messaggi ambivalenti. Ma c’è qualcosa che impedisce di interrompere questo ciclo distruttivo quanto magnetico… Chiacchere in una sala d’attesa. La cura è forse nell’asimmetria. Ogni personaggio reagisce a suo modo, suggerendoci il punto di vista di chi l’amore lo centellina con disprezzo e di chi, assetato, cerca disperatamente di bere ogni goccia che vede cadere di questo dolceamaro distillato.

Dall’11 al 13 novembre 2011
Alambristas in collaborazione con O Thiasos presentano
* Mater
dai testi di Aldo Nicolaj
con Valeria Berdini e Laura Squarcia
regia di Elisabetta De Vito e Ciro Scalera

NUOVA PRODUZIONE

Se camminando per strada qualcuno ci fermasse e ci chiedesse di giocare con lui, con un previo tacito accordo clownesco del “NON PUOI DIRE NO” all’associazione di idee, e ci dicesse: Mater? Qual è la prima parola, idea, immagine che potrebbe venire agli occhi e alla mente?
Mater è un tentativo d’indagine intorno al binomio femmina-madre che ha avuto inizio dall’incontro del nostro sguardo con quello di un autore graffiante e ironico come Aldo Nicolaj.
Dalla sua scrittura capace di interrogare la realtà svelandone ipocrisie e falsi luoghi comuni sono nate tre figure femminili, tutte rispondenti ai secolari dogmi e luoghi comuni, secondo cui ogni donna, per essere felice dovrebbe sposarsi e mettere su una famiglia costituita da un maschio e una femmina, ergendosi così a custode della prole e del focolare.
Quando e quanto la famiglia è il luogo della felicità in assoluto? Ma soprattutto, una mater amorosa è sempre sinonimo di comprensione, guida, affetto incondizionato?

* Dal 15 al 17 novembre 2011
Lady Godiva Teatro presenta
Adesso
1 anno 6 mesi 6 giorni 13 ore 15 minuti
di e con Stefania Pascali
regia Mario Jorio

NUOVA PRODUZIONE

Agata è una donna dal carattere forte, passionale e al tempo stesso insicuro che si trova a dover traslocare esattamente nel momento in cui crede di aver superato la sua più forte delusione amorosa. Seduta su una sedia, cerca di farsi forza per riordinare il caos che c’è in casa e nella sua testa ma quei cinque scatoloni sono diventati ormai il suo incubo: “Prima di mettere a posto fuori dovrei mettere a posto dentro”. Il momento di crisi post-abbandono sembra essere ormai passato quando riceve la notizia che il suo amore folle, la sua passione travolgente, insomma il suo ex sta per sposarsi. Dopo una lunga, tragi-comica meditazione Agata decide di andare a salutarlo per l’ultima volta. Ma sarà davvero l’ultima?

Dal 18 al 20 novembre 2011
KIT – Kairos Italy Theater presenta
Lydia Biondi in
* Sister, Cousin, Aunt
Sorella, Cugina, Zia
di Dave Johnson
con Giulia Adami, Laura Caparrotti
traduzione e adattamento Laura Caparrotti e Dave Johnson
regia di Laura Caparrotti

NUOVA PRODUZIONE

Il testo è costruito su tre figure femminili in attesa e si basa su una visione multifocale del rapporto uomo-donna. Narrata attraverso le loro chiacchiere all’apparenza banali, la storia ruota attorno all’attesa di due uomini, entrambi marines: Jimmy, rispettivamente fratello, cugino e nipote delle tre e Roman, fidanzato di zia Louise. Attraverso i discorsi, che vanno di pari passo con la lettura dell’ Ars Amatoria di Ovidio (I secolo a.C.), emergono diversi punti di vista femminili rispetto alla visione della figura maschile e mentre vengono a galla tremende verità nascoste si evidenzia un sottile parallelo fra le vicende umane ed il contenuto del poema.

Info: Teatro Due Roma

 

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