I laboratori di Mercuzio a Volterrateatro 2012

Mercuzio non vuole morire è un progetto straordinario, un vero e proprio movimento di pensiero creativo al quale stanno dando la propria adesione, insieme, grandi artisti e comuni cittadini. L’idea di realizzare una grande creazione teatral-cinematografica che coinvolga tutto il territorio nasce dalla volontà di creare un evento non solo spettacolare, ma artisticamente simbolico e unico nel suo genere, generato dai pensieri e dai sogni delle persone.
Alcuni artisti e uomini di cultura hanno scelto di condividere l’avventura di Mercuzio non vuole morire partecipando creativamente alla sua realizzazione.
Questi importanti momenti potranno essere condivisi attraverso percorsi di approfondimento laboratoriale che daranno così ai partecipanti la possibilità non solo di partecipare a un processo creativo unico nel suo genere, ma anche di incontrare e condividere metodi esperienze e storie di chi li guiderà.
Teatro La Ribalta
Un corpo poetico
laboratorio di teatro danza condotto da Antonio Viganò per la scena Le mani insanguinate
dal 24 al 28 luglio
Dono di una presenza che, rompendo gli schemi del “bello” e delle “forme compiute”, è in grado di restituirci una poesia concreta, un corpo che si fa poesia nel momento che diventa narrazione, storia, memoria, presente e futuro. Un corpo poetico che nel suo agire, attraverso i suoi gesti, ci racconta la sua relazione col mondo, un suo modo di vederlo e di sentirlo. Ecco, allora, un corpo che si fa teatro, che non rappresenta l’altro da se, che non è più solo “teatro della rappresentazione” ma diventa, trasformandosi, “Teatro dell’essere”. Un teatro capace di svelare sentimenti, emozioni, e chiede a noi spettatori – attori, di entrare in relazione con altri sguardi, altri orizzonti e altri punti di vista. Un teatro che non mostra soltanto “abilità” ma offre sospiri di vita veri, con il dolore o con la felicità.
Centro Teatrale Umbro
Il duello
laboratorio condotto da Massimiliano Donato per la scena I duelli
dal 27 al 28 luglio
È nella scena del duello tra Mercuzio e Tebaldo, che Shakespeare rappresenta l’eterno conflitto interiore, insito nell’uomo, tra il sogno e la vita reale.
Uno stage d’azione e di motivazione per partecipare a una delle scene più avvincenti del Mercuzio non vuole morire.
Balletto Civile 
Il corpo di Giulietta
laboratorio condotto da Michela Lucenti e Maurizio Camilli per le scene Romeo e Giulietta e Giulietta nella cripta
dal 25 al 28 luglio
Il corpo al centro di tutto, propulsore dell’atto teatrale. Attraverso una consapevolezza semplice ed artigianale far nascere la necessità autentica dell’incontro e della relazione per sviluppare virtuosamente motivazioni e bisogni personali. Respiro, intenzione, calma, pensiero, materiale sacro e profano al tempo stesso, il trampolino su cui poggiare i piedi per sviluppare la propria diversità creativa, la coscienza fisica di un autonomo progetto espressivo.
Isole Comprese Teatro 
Quando ero piccolo, da grande volevo diventare un libro… 
laboratorio condotto da Alessandro Fantechi per la scena Tutti con un libro
dal 24 al 28 luglio
Porta un libro, un libro che ami, che ti ha colpito, che ti ha cambiato la vita, che ti ha fatto viaggiare con la fantasia, che ti ha fatto ridere, piangere, quello che ti pare. “Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”. (Daniel Pennac)
Officine Papage
Il coro e la misura. Il corpo di Mercuzio
laboratorio condotto da Marco Pasquinucci e Paola Consani per la scena Tutti con un libro
dal 24 al 28 luglio
Il coro come modo per ascoltare, sentire, costruire, raccontare. Un gruppo di voci diverse che formano una voce unica, “non umana”, un insieme di corpi distinti che agiscono come un’unica entità, anch’essa “poco umana”. Il coro che unisce, amalgama ma contemporaneamente rispetta e mantiene integre le individualità, tutela le differenze. Il coro ci insegna la “misura” giusta del fare, dell’agire, dell’esserci. Un breve percorso alla scoperta di possibilità espressive e di pensiero che vanno al di là delle capacità del singolo. Mercuzio, che non vuole morire, sarà il simbolo utilizzato come scintilla creativa per tutto il percorso di ricerca. Il laboratorio è rivolto a tutti, non è necessaria esperienza in campo teatrale. Il lavoro verterà principalmente sullo studio della drammaturgia dell’azione e del gesto collettivo. Particolare attenzione all’ascolto, al movimento abitato, alla ricerca della presenza attraverso la sottrazione.
Visioni per Mercuzio
laboratorio con bambini a cura di Gianni Gronchi
28 luglio
Ero nella folla della mia città, ognuno appoggiava lo sguardo su ciò che accadeva, spesso si perdeva. Mi viene incontro un bambino che mi dice: “Fai come me pensa lontano ma guarda da vicino, con un imbuto per vedere magari riesci a capire”. Mi urla “Mercuzio non vuole morire”.
Teatrino Giullare
Fermo immagine
laboratorio condotto da Enrico Deotti e Giulia Dall’Ongaro per la scena Fumetti e didascalie
dal 24 al 28 luglio
Teatrino Giullare conduce, tra teatro e arti visive, un laboratorio di costruzione di personaggi/sagome e fumetti giganti con creazione di quadri teatrali e installazioni per introdurre il pubblico alle scene di massa del progetto Mercuzio non vuole morire.
Compagnia del Teatro dell’Argine 
La partitura fisica come creazione poetica
laboratorio condotto da Pietro Floridia per la scena La giornata della partenza
dal 24 al 28 luglio
Nel laboratorio i partecipanti verranno guidati nella creazione di partiture fisiche individuali e collettive nonché di brevi testi. Come stimoli iniziali per dare l’avvio al processo di creazione saranno utilizzati versi che poeti, soprattutto del sud del mondo, hanno dedicato al tema della partenza e del viaggio.
Massimo Marino 
La parola innamorata. Sguardi e voci per Mercuzio 
laboratorio di critica teatrale
dal 23 al 28 luglio
Ridare corpo, leggerezza, forza e utopia alla parola “critica”. Esercitarla, come sguardo, come voglia di capire, come dialogo, come rievocazione capace di aprire nuovi mondi. Come racconto. Come possibilità. Una settimana immersi in Mercuzio non vuole morire: guardando, ascoltando, interrogando le prove, le performance, gli spettacoli. Il costruirsi di un grande corpo artistico e umano, che interroga, sfida i nostri giorni. Intervistare, analizzare, descrivere, immaginare, scrivere.
Trovare altri modi di pubblicare, di raccontare. Volantini, foglietti sugli alberi nei negozi nei bar, tracce per strada, cartelli murali, “filò” serali, domande all’alba, racconti su cassette di frutta come in un poet’s corner. Provare a fare a meno di Internet, a favore del gesto, del sussurro, del dialogo, dell’incantamento. Per “restituire” la ricchezza del teatro. Per provocarla.
Lavinia Baroni
Riprendi il tuo Mercuzio
stage di ripresa video
dal 19 al 29 luglio
Lo stage, rivolto a tutti i nuovi aspiranti videomakers, è un modo per partecipare attivamente al progetto Mercuzio non vuole morire. Si tratterà di seguire l’evoluzione del progetto all’interno del carcere e nelle strade delle città di Montecatini V.C., Pomarance e Volterra.
L’ISCRIZIONE AI LABORATORI È GRATUITA

Per iscriversi ai laboratori è necessario scaricare la scheda di iscrizione e inviarla compilata entro il 13 luglio via mail a laboratori@volterrateatro.it oppure via fax al n. +39 0588 90528.
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