Massimiliano Finazzer Flory: la nuova drammaturgia può far crescere la città?

Massimiliano Finnazzer Flory
Massimiliano Finnazzer Flory
photo: Monica Silva

Cos’è la cultura oggi? E come si evolve nel suo rapporto con la città? Qual è il ruolo del teatro nella crescita della metropoli multietnica e policentrica dei nostri giorni? Ne abbiamo parlato, nella video-intervista che proponiamo oggi, con Massimiliano Finazzer Flory, da pochi mesi assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Intellettuale di area cattolica e vicino al Corriere della Sera, con cui collabora, prima di sostituire Vittorio Sgarbi è stato per anni l’animatore delle presentazioni letterarie milanesi alla libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele. Dirige due collane editoriali, per San Paolo Edizioni e Skira Editore.
Noto al pubblico, teatrale e non solo, come autore e curatore di rassegne culturali su tutto il territorio nazionale, è anche ideatore di nuovi format di matrice divulgativo-letteraria. Uno di questi è stato “La parola contesa tra filosofia e scienza”, in collaborazione con il Teatro Eliseo di Roma, a cui hanno preso parte tra i più importanti esponenti del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo.

I suoi spettacoli – giocati sul rapporto tra letteratura, filosofia, teatro, arte e musica – si svolgono in luoghi di grande fascino storico e artistico. Come quando ha portato in scena in dieci luoghi d’arte “In viaggio con Virgilio e con l’Eneide attraverso i beni culturali”, e “L’altro viaggio” di Rainer Maria Rilke, nel doppio ruolo di attore e regista. Nella Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, a Roma, conduce dal 2004 rassegne di successo, come la serie di spettacoli incentrati sul mito, che hanno portato alla produzione di programmi televisivi per Rai Educational.


Nella stagione 07/08 è stato in tournée con lo spettacolo “Lo specchio” di Borges con musiche di Astor Piazzola.
Ma ora che, dal 30 ottobre 2008, è assessore alla Cultura milanese, il tempo per molte di queste cose si è ridotto. Tuttavia ha la responsabilità dell’offerta culturale della seconda metropoli italiana. Cosa può fare una grande città per incentivare la cultura teatrale e la crescita di una drammaturgia che analizzi e aiuti la società a capire e a capirsi?

L’intervista, realizzata a gennaio, è stata registrata nella platea del teatro dei Filodrammatici, al termine delle repliche di “Libri da ardere”, spettacolo interpretato dal trio De Capitani–Russo Arman–Accordino, per la regia di Cristina Crippa.

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