Omaggio ai 150 anni di Eleonora Duse

Eleonora Duse
Eleonora Duse
Eleonora Duse (photo: en.wikipedia.org)
Ricorrono questo mese i 150 anni dalla nascita di Eleonora Duse, simbolo del teatro moderno e fra le più importanti attrici italiane di fine Ottocento e inizio Novecento.
Nata il 3 ottobre a Vigevano (PV) e trascorsa un’infanzia nomade al seguito della propria famiglia di attori, già nel 1862, a soli 4 anni, la Duse interpretò a Chioggia la parte di Cosetta in una versione teatrale de I miserabili.
Il momento fondamentale nella vita e nella carriera artistica di Eleonora Duse fu però l’incontro a Venezia, nel 1894, con Gabriele D’Annunzio, allora poco più che trentenne, e da cui nacque un rapporto che, tra crisi e rotture, durò una decina d’anni. Fu lei a portare alla fama D’Annunzio interpretando le protagoniste femminili de Il sogno di un mattino di primavera, La Gioconda, Francesca da Rimini, La città morta e La figlia di Iorio.

Negli anni ’90, Eleonora Duse presentò anche sui palcoscenici italiani i drammi di Henrik Ibsen: Casa di bambola, La donna del mare, Hedda Gabler e Rosmersholm.
Nel 1909 abbandonò il teatro e pochi anni dopo, nel 1916, interpretò il suo unico film, Cenere, tratto dall’omonimo romanzo di Grazia Deledda.
Tornata sulle scene nel 1921, morì nel corso dell’ultima tournée americana, il 21 aprile 1924 a Pittsburgh, mentre per sua volontà verrà sepolta ad Asolo.

E proprio ad Asolo sabato scorso si sono riuniti Licia Maglietta, Elena Bucci, Michela Lucenti, Giuliana Musso, Vasco Mirandola, Patricia Zanco, Elisa Pol e Maurizio Lupinelli, Nicoletta Maragno e Sandra Mangini per D’amore vero nel vero. Maratona di teatro per la Duse, promossa da Echidna Cultura.

 

Mentre è il Veneto la regione che propone il cartellone più ricco di appuntamenti per omaggiare il ricordo di un’attrice diventata leggendaria. Accanto al convegno promosso dalla Fondazione Cini con l’Università Ca’ Foscari, troviamo spettacoli come La Duse (divina Eleonora), di Carlo Bertinelli, liberamente tratto dalla biografia di Helen Sheehy, ma anche premi e borse di studio, come quello bandito da Theama Teatro e destinato alle giovani attrici venete. O il concorso per tre tesi di laurea specialistica relative alla vita e all’arte di Eleonora Duse, a cui KLP dedicherà domani una specifica segnalazione. E, ancora, la casa editrice IanieriEdizioni di Pescara che, per i 150 anni, pubblica Mia Divina Eleonora, scritto dall’attrice Daniela Musini.
Il Comune di Padova organizza, in collaborazione con il Dipartimento di Discipline linguistiche, comunicative e dello spettacolo dell’università, un ciclo di conferenze che cercheranno di mettere in rilievo i rapporti artistici della Duse con esponenti di prima grandezza della cultura dell’epoca, sottolineando la risonanza della sua figura sia in Italia che all’estero. Il ciclo di appuntamenti partirà il 9 ottobre, nella Sala Paladin di Palazzo Moroni alle 21, con “La città morta” di Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio (info: 049/8205624-5611 –
comunepadovamanifestazioni@comune.padova.it – programma).
Infine, fino al 19 ottobre, sarà aperta la mostra Eleonora Duse – La donna e l’artista, al Museo della Laguna Sud di Chioggia (VE). L’allestimento propone materiali originali, fotografie, abiti e oggetti a lei appartenuti, messi a disposizione dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Info: 041/5500911 – museo@chioggia.org

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