Play with food. La scena del cibo viene servita in libreria

Play with food|Cuochivolanti
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Cuochivolanti
I Cuochivolanti durante un Cooking Times al Circolo dei Lettori di Torino (photo: alainbattiloro.it)

Si può sbocconcellare, o divorarlo fino all’ultima briciola. Un po’ dipenderà forse dalla filosofia di vita di ognuno. O da come ci si comporta a tavola.
Insomma, è un libro che si può gustare in svariati modi. Sarà che di cibo (e teatro) è abbondantemente infarcito.

“Play with food. La scena del cibo”, edito quest’anno da Editoria&Spettacolo, raccoglie una serie di testimonianze ‘lavorative’  attorno ai Cuochivolanti. Chi sono? “Roberta [Cavallo, ndr], cuoca elegante e sopraffina, e Davide [Barbato, ndr], attore tuttofare dalla buona forchetta, sono diventati Cuochivolanti nell’aprile del 2006. Dal 2008 fa parte del trio Patrizia [Capuzzi, ndr], instancabile e poliedrica”. Cosa fanno? Le loro attività vanno dalla scuola di cucina a domicilio alle installazioni, dai servizi di catering per i matrimoni alle performance culinarie, fino alle merende per i bambini farcite magari di spettacolo.
Voi scegliete gli ‘ingredienti’ dell’esperienza da assaporare e loro li uniranno in ricette sempre nuove.

Da questa esperienza è nata, nel marzo 2010 a Torino, l’edizione zero di Play with food, primo festival di arti visive e performative dedicate al cibo: volevano realizzare una rassegna che andasse oltre la banalità della ‘cena con spettacolo’ o della ‘lettura enogastronomica’, affermano gli stessi Cuochivolanti.
L’esperimento, che ha successo, si è ripetuto anche quest’anno, coinvolgendo altre associazioni torinesi.


Da qui l’idea del libro, curato da Davide Barbato, che si presenta come un “ricettario teatrale, un diario d’arte scritto ai fornelli, una piccola dispensa di idee e pensieri. Alcuni degli artisti che hanno fatto Play with Food ci hanno aperto le porte delle loro personalissime cucine, facendoci assaggiare drammaturgie, invenzioni, immagini, conversazioni, riflessioni, storie, idee nate attorno al cibo e divorate nello spazio di una performance, di un racconto, di una fotografia o di un video”.

Barbato, che si autodefinisce teatrante pentito e cuoco impenitente, ha raccolto in 270 pagine testimonianze e fotografie di questi insoliti episodi performativi. Ne emerge una carrellata che va davvero al di là della già vista cena con spettacolo, grazie anche alle numerose e talvolta inusuali collaborazioni: da Michele di Mauro a Luciana Littizzetto, dal Collettivo PirateJen alla fotografa Valentina Bianchi, solo per citarne alcuni.

Dopo una breve prospettiva storica sulla relazione fra cibo e teatro (dai poemi omerici contornati da banchetti al simposio, passando per la Commedia dell’Arte e il café-chantant, fino ad arrivare al Bread & Puppet Theatre e a Rodrigo Garcia), si entra nel cuore delle performance, narrate dagli stessi autori.
Un mix di ingredienti vario e ricco anche di citazioni a tema. Un esempio? “Nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia”.

E a proposito dei numerosi risvolti della loro attività, i Cuochivolanti propongono in questi giorni il laboratorio teatrale 2011/12 Attori si diventa, che verrà presentato il 17 ottobre a Cuochilab, in via Modena 43 a Torino, dalle 19 alle 22.
Il laboratorio durerà fino a maggio, ogni lunedì sera in questo stesso orario (info: Claudio, sgrauss@tiscali.it – Chiara, chiara.cardea@gmail.com).

Play with food-La scena del cibo
2011
270 p., ill., rilegato
curatore: Barbato D.
Editoria & Spettacolo

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