Munch, l’urlo espressionista di Corrado Accordino
byC’è tutta la poetica visionaria e maledetta del pittore e incisore norvegese Edvard Munch (1863-1944) nell’ultimo lavoro di Corrado Accordino. Che s’intitola appunto “Munch….
Una ragazza lasciata a metà: Elena Arvigo nella nostalgia di McBride
byMucchi di foglie secche, tracce di un autunno esistenziale. Una rete divelta, calpestata, stracciata, confine tra ciò che è casa, rifugio e sicurezza, e…
Il mito torna uomo col Don Giovanni di Binasco
byChissà se qualcuno dei presenti alla prima parigina del febbraio 1665, quella organizzata nelle sontuose salette del Palais Royal, avrebbe mai scommesso un sou…
Lear, lo Schiavo d’Amore dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
byNon è giallo e non parla di una vita di traquillità tra cielo blu e mare verde, eppure il sottomarino volante e sbilenco firmato,…
Décris-Ravage. La questione palestinese secondo Adeline Rosenstein
byLo storico Robin George Collingwood spiega che “le fonti sono fonti quando qualcuno le guarda storicamente”. Henry Laurens, storico del mondo arabo, insiste invece…
Da Bartoli alla Faido Dance, tra passato e futuro, in dialogo alle Officine Caos
by“Salvo buon fine” è una clausola che appartiene alla tecnica bancaria. Nella sua ambivalenza può significare anche altro: è il padre che salva il…
Ericthefred. Gli sguardi irriverenti sulla morte di Chris Lynam
byI sogni di un vecchio clown, stanco e depresso, esplodono e fuggono dalla sua mente per palesarsi su una grande tela di fronte a…
Un eschimese in Amazzonia: The Baby Walk completa la trilogia sull’identità
by“La tettonica a zolle della ricostruzione identitaria”: è questo il tema di “Un eschimese in Amazzonia”, proposto a Campo Teatrale a Milano dalla promettente…
Disgraced: Jacopo Gassmann nel conflitto identitario di Ayad Akhtar
byMetti una sera a cena due coppie liberali, progressiste, colte e perfettamente integrate nella Manhattan cosmopolita; aggiungi un mix d’intellettualismo radical-chic e un perfetto…
Il giardino dei ciliegi. Kepler – 452 per 30 anni di felicità in comodato d’uso
byIl “grande” teatro, quello con la T maiuscola, va considerato realmente tale quando, nell’esistenza di tutti i giorni, osservando la realtà che ci sta…
