Luciano, autoritratto onirico di Danio Manfredini
byUn simulacro deambulante avanza su una scena grigia, tra panchine vuote e luci eclissate. Una voce fuori campo, inebriata, muove presenze claudicanti. Il popolo…
I love my sister: Cosimi e Botteghi sulle forme scomposte
byÈ inutile: quando la vita viene portata sul palco di un teatro nella forma di un corpo in scena senza mascheramenti, di un personaggio…
Lo straniero. Teatro i al funerale di Meursault
by“A questo servono gli altri, a dirci quello che non sappiamo. Voi siete qui per questo” annuncia Woody Neri in apertura dello spettacolo di…
Propaganda: Confraternita del Chianti e il ritratto semiserio di Licio Gelli
byHa lasciato segni profondi in Italia l’incubo di quarant’anni fa, quando la democrazia vacillò: il terrorismo di Sinistra (più di ottanta vittime fra il…
Valter Malosti nel centenario di Primo Levi: “Meditate che questo è stato”
by“Se questo è un uomo” è un’opera di presenze: gesti, corpi, voci, registri. È occasione di scandagliamento di tenebre umane e luci nascoste attraverso…
Almost, Maine: Compagnia indipendente dei Giovani Umbri e gli amori da venerdì sera
byUn avverbio di quantità per evocare inquietudine, incompletezza, irresolutezza. «Almost» è la cifra di una generazione, una metafora della nostra epoca e delle nostre…
The Repetition. Milo Rau e il rituale catartico del teatro
byIl regista e drammaturgo svizzero Milo Rau con i suoi spettacoli ci ha sempre coinvolto e molto intrigato, sia per i temi trattati sia,…
Le Lunghe Notti di Peroni e Occhiali per OVER
byL’Argot Studio, tangente al triangolo un po’ spiazzante di San Cosimato a Trastevere, è laboratorio per vocazione, centro di produzione di nuove realtà teatrali…
Moby Dick. Teatro dei Venti affronta disagio e paure in piazza
byIl “Moby Dick” del Teatro dei Venti non è solo uno spettacolo teatrale ma una vera e propria esperienza, sia per chi lo ha…
Potrei amarvi tutti: la danza ossessiva della Tacchineria
byEffetti sonori reboanti. Un tormentone acustico monocorde, grigio come il fondo della sala riempito dall’immagine di un mixer. Voci fuoricampo, danze isteriche, gesti nevrotici….
