Torinodanza 2013: fra bellezza, musica e magia. Il programma

Indigo Rose
Indigo Rose
Il ritorno del Cedar Lake Contemporary Ballet con Indigo Rose (photo: Paula Lobo)
Una strana bellezza, il gesto musicale e il corpo magico: sono questi i temi intorno a cui si articoleranno le esibizioni degli artisti dell’edizione 2013 di Torinodanza, la quinta realizzata dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, presentata ufficialmente la scorsa settimana e che si svolgerà dal 13 settembre al 9 novembre prossimi.

Ma senza aspettare l’autunno, tre incontri di avvicinamento al tema della danza, riuniti sotto il titolo “Danza: piccolo manuale d’uso” (ciascuno relativo ad uno dei temi del festival), saranno ospitati al Circolo dei lettori di Torino il 7, 14 e 21 maggio alla presenza di Arturo Brachetti, Gabriele Vacis e Gigi Cristoforetti, direttore del festival. Rivolti ad esperti e neofiti nel campo della danza, gli appuntamenti di ‘avant-programme’ sono pensati soprattutto per avvicinare i giovani al festival.

Proprio su una accessibilità più ampia sono giocate le scelte, che cercheranno di rendere la prossima edizione maggiormente all’avanguardia rispetto alle precedenti: a partire dalla scelta di presentare, nel passato mese di marzo alla biblioteca musicale Andrea Della Corte, le due puntate della serie “Progetti di danza”, dedicate da Rai5 a Torinodanza.

Da quest’anno il festival è inoltre membro di un progetto europeo per la creazione di una videoteca on-line sulla danza contemporanea.
Oltre alla collaborazione con l’Unione Musicale per Confluenze, per valorizzare il rapporto tra musica e coreografia, da quest’anno il festival offre un concreto contributo per la partecipazione alla rassegna dei giovani, riducendo di cinque euro il biglietto per gli under 35, grazie anche al nuovo sostegno di Intesa Sanpaolo.

Nel frattempo la diffusione del festival mira ad espandersi: Gigi Cristoforetti, durante la conferenza stampa, ha anticipato che, nel 2014, comincerà la concreta collaborazione con la Biennale de la Danse di Lione, che offrirà uno scenario internazionale alla nostra danza. Convinto della necessità di “uscire dal comfort delle sicurezze, prendere qualche rischio assumendo delle sfide”, Cristoforetti ricorda che il proprio territorio può essere il punto di partenza, ma non quello di arrivo.
L’asse Torino-Lione creerà una reale rete di collaborazione a livello europeo tra artisti ed istituzioni, incentivando un ampio scambio di pubblico e di interpreti tra le due città. Oltre alla comunanza di alcune scelte di programmazione, verranno condivise manifestazioni di impatto sociale come il Défilè, una grande sfilata cittadina di amatori coordinati da coreografi.

Il festival partirà, in sinergia con MITO SettembreMusica, con tre serate che vedranno la partecipazione del Balletto di Marsiglia, diretto da Emio Greco e Pieter C. Sholten, con “Double points: extremalism”, e da Olivier Dubois con “Élégie”, alle Fonderie Limone Moncalieri il 13, 14, 15 settembre.
Oltre all’atteso ritorno dell’ensemble newyorkese Cedar Lake Contemporary Ballet – 21 e 22 settembre con “Indigo Rose, Ten Duets on a Theme of Rescue e Horizons” – Koffi Kôkô, esponente della nuova danza africana, arriverà al Teatro Carignano con “La Beauté du Diable” il 27 settembre, creando un ponte tra il pubblico di Torino Spiritualità e Torinodanza.

La coreografa ‘di casa’ Ambra Senatore presenterà il 3 ottobre alle Fonderie Limone la sua ultima produzione, “John”. Al Teatro Carignano il 6 ottobre ci mostreranno la loro unione artistica Anna Teresa De Keersmaeker e Boris Charmatz, tra i maggiori coreografi contemporanei, in “Partita 2”.
Fra le novità del 2013 non si possono dimenticare gli spettacoli “Usdum” di Claudio Bernardo e “Holeulone” di Karine Ponties, in scena rispettivamente il 12 e il 18 ottobre alla Cavallerizza Reale, che inaugurano un’esplorazione della danza vallona, che riceverà uno spazio più importante l’anno successivo.

Ormai al suo terzo anno di vita ritroviamo quest’anno il Progetto RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni Ottanta-Novanta, iniziativa che intende valorizzare il patrimonio coreografico passato, mostrando al pubblico pièce d’autore (“creativamente originali e spesso profetiche della nostra incipiente coreografia contemporanea”) riallestite con giovani interpreti: vedremo dunque “Calore” di Enzo Cosimi, “La Boule de neige” di Fabrizio Monteverde e “Terramare” di Michele Abbondanza, in scena il 12 e il 13 ottobre alla Cavallerizza.

Alle Fonderie Limone il 7, 8 e 9 novembre andrà in scena “Plan B” di Aurélien Bory e Phil Soltanoff, spettacolo di circo contemporaneo che ben si accompagna agli appuntamenti con la nouvelle magie, rappresentata nel festival da “Le Soir des Monstres” di Etienne Saglio, alle Fonderie Limone il 25 e 26 ottobre. Questo nuovo genere di origine francese, che dedica uno sguardo contemporaneo agli aspetti più suggestivi della magia, avrà altre incursioni nel panorama torinese: nel mese di luglio la rassegna Teatro a Corte ospiterà gli spettacoli “LÄHTÖ/DÉPART”, diretto da Kalle Nio, e “Morceaux de clown”, scritto da Yann Frisch e Raphaël Navarro.
Anche il Circolo dei Lettori darà spazio a questo tema, dedicando tre incontri all’esplorazione della magia il 6, 7 e 8 dicembre, all’interno della rassega “Incanto. Torino Città di prestigio”.
Non resta che partire, per il momento, con il piccolo manuale d’uso della danza.

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