Pop-up. I Sacchi di Sabbia tra le pieghe di un libro

Pop-up dei Sacchi di Sabbia

Beatrice Baruffini e Serena Guardone in Pop-up

Ritornare al libro, in un’epoca saturata da tecnologie digitali e dilaganti scenari 3D, è gradevole, così come riscoprire ogni tanto carta, forbici e colori.
Il Teatro delle Briciole di Parma e I Sacchi di Sabbia si sono messi in testa di reinventare il libro animato (quello che oggi si chiama “pop-up”), e di restituirlo in forma di artificio teatrale al pubblico infantile.

Nel 2010 il Teatro delle Briciole inaugura un cantiere di produzioni chiamato “Nuovi sguardi per un pubblico giovane”, incaricando compagnie di ricerca italiana di creare spettacoli per bambini.
Dopo Babilonia Teatri con “Baby don’t cry” e Teatro Sotterraneo con “La repubblica dei bambini”, nel 2013 ecco la nuova tappa del progetto con la partecipazione dei Sacchi di Sabbia.

Vincitori di due premi Eti e del Premio Speciale Ubu 2008, in questi anni I Sacchi di Sabbia si sono distinti caratterizzando il proprio lavoro su linguaggi in bilico tra arti visive, danza, musica e la sperimentazione di luoghi performativi inconsueti.

Quest’ultimo lavoro, “Pop-up”, si sostanzia come un circuito di immaginari cartacei inseriti in una serie di libri animati, dove particolari tecniche di piegatura della carta creano l’illusione del movimento e della tridimensionalità. Una tecnica antica e artigianale, in grado di rendere una elaborata e suggestiva interattività tra libro e fruitore, e con cui il gruppo aveva già avuto modo di cimentarsi nello spettacolo del 2011 “Abram e Isac, sacra rappresentazione in cartoon”.

Partendo da un’idea semplice come le vicende di un bambino e della sua palla, si compongono in scena esplorazioni e intrecci di metamorfosi cartacee, miscelando ironia e illusioni evocative. Lo spettacolo si fonde in una permanenza sospesa di forme e colori, ben coniugandosi anche con un curato spazio musicale e adeguate manipolazioni rumoristiche.

Tengono, nonché tendono, le redini della performance due attrici (Beatrice Baruffini e Serena Guardone) che, in veste di vere e proprie animatrici, nel senso letterale del termine visto che sono loro stesse a operare sui libri pop-up palesando figure e forme, giocano alla creazione di linee e geometrie di narrazione, coinvolgendo il giovanissimo pubblico in una parabola di fantasiose simbologie, sogni enigmatici e cromatiche associazioni emotive.

Assecondando le più disparate variazioni sul tema, compongono così strumenti delicatamente invasivi per confrontarsi con la sfera sentimentale dell’immaginario infantile.
Lontano da eccessive inventive fiabesce, “Pop-up” si materializza come una sintesi di teatro di figura e istrionismo interpretativo, dove l’inclinazione evocativa della mimesi nulla toglie al rigore di uno studio scenico raffinato e ingegnosamente delicato.
Una buona occasione per avvicinare le nuovissime generazioni alle magie del teatro e dei libri.

POP-UP. UN FOSSILE DI CARTONE ANIMATO
progetto affidato a I Sacchi di Sabbia
di Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri
con la collaborazione di Giulia Solano
con: Beatrice Baruffini e Serena Guardone
libri di Giulia Gallo
ideazione luce: Emiliano Curà
realizzazione scene: LabTdb (Paolo Romanini)
con il sostegno di Regione Toscana
durata: 36′
applausi del pubblico: 59”
dai 3 anni

Visto a Parma, Teatro delle Briciole, il 25 febbraio 2013

 

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