“I miei maestri? Uno solo: Castri”. Intervista ad Antonio Latella

Fino al 30 ottobre è in scena al Piccolo di Milano Hamlet (ph: Masiar Pasquali)
Fino al 30 ottobre è in scena al Piccolo di Milano Hamlet (ph: Masiar Pasquali)

Latella ci concede un’intervista ironica e divertente che vi proponiamo in occasione delle repliche a Milano del suo “Hamlet”.
“Lo spettacolo che mi è riuscito meglio? Non l’ho ancora fatto”. 

Dopo la fugace comparsa del suo “Hamlet” l’anno scorso allo Studio Melato del Piccolo Teatro per un numero limitato di spettatori a causa della pandemia, lavoro che ha vinto il Premio Ubu come migliore spettacolo della stagione 20/21, Antonio Latella è ritornato nello stesso teatro milanese, dove lo spettacolo sarà replicato per tutto il mese di ottobre. Uno spettacolo “totale”, come lo descrive lo stesso Latella, che si è misurato con Shakespeare attraverso la drammaturgia di Linda Dalisi e affidando la parte del protagonista a Federica Rosellini, a sua volta Premio Ubu 21 come miglior attrice under 35, perché la figura di Amleto, afferma il regista, “va oltre la sessualità, oltre la distinzione uomo/donna”.

Insieme alla recensione di questa creazione per molti versi straordinaria (al link sopra), che avevamo scritto in occasione del debutto, vi proponiamo oggi, tirandola fuori dall’archivio polveroso di Krapp, una videointervista inedita che Latella ci aveva concesso in quell’occasione.
Vedrete il regista di Castellammare di Stabia rispondere divertito alle domande, facendoci scoprire alcuni suoi aspetti curiosi e meno conosciuti, tra i dubbi di Amleto e quelli sui suoi artisti preferiti…


0 replies on ““I miei maestri? Uno solo: Castri”. Intervista ad Antonio Latella”
Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *