Lo spettacolo diretto da Tonio De Nitto unisce teatro di figura, musica e poesia in una delicata riflessione sul tempo
“Paloma, ballata controtempo” è uno spettacolo che incanta per la sua delicatezza e sorprende per l’intensità emotiva. La regia di Tonio De Nitto costruisce uno spazio scenico sospeso, dove il tempo non è solo un tema ma una presenza viva: un compagno silenzioso che attraversa la scena e accompagna la protagonista nel suo viaggio interiore.
All’inizio tutto appare essenziale: un uomo in attesa, un metronomo che scandisce un tempo indefinito, una fisarmonica poggiata accanto. Sopra di lui, una nuvola che diventa subito segno poetico, soglia tra visibile e invisibile. È l’ingresso in uno spazio mentale dove memoria e immaginazione si intrecciano.
La protagonista è una marionetta ibrida dalle sembianze di un’anziana donna, animata da Michela Marrazzi con grande maestria. Attrice e marionetta diventano un unico corpo: camminano sulle stesse gambe, condividono il ritmo del respiro, trascinano insieme valigie di forme diverse. Non è mai chiaro chi conduca chi, se l’attrice guidi la figura o se sia la marionetta a trascinarla nel proprio mondo di ricordi.
Quelle valigie non sono semplici oggetti scenici ma contenitori di vita. Il loro è il peso del tempo: aprirle significa far emergere frammenti di memoria. Il passo incerto, lo sguardo esitante e le smorfie buffe della bocca sdentata restituiscono una vecchia fragile e ironica. Non c’è recriminazione in lei, ma la malinconica consapevolezza delle assenze.
Dentro questa donna anziana vive ancora la bambina che è stata. La figura scenica oscilla tra età diverse: a volte è una vecchietta titubante, altre una donna che ritrova la leggerezza del gioco. Piccoli oggetti – cavallucci a dondolo, stampi, giocattoli – affiorano come relitti di un’infanzia lontana.
Accanto a lei, la presenza musicale di Rocco Nigro è decisiva. Il metronomo segna il tempo mentre la fisarmonica respira come un cuore. La musica non accompagna soltanto l’azione: la guida. Il mantice che si apre e si chiude ricorda il movimento del tempo stesso. A tratti evoca la nostalgia del tango, a tratti la profondità emotiva del fado.
A questo paesaggio sonoro si unisce il canto in spagnolo di Michela Marrazzi: una voce intensa che attraversa lo spazio scenico come un ricordo improvviso. La musica diventa così una ballata malinconica capace di toccare corde profonde.
La drammaturgia procede per quadri poetici: fotografie e immagini scorrono come su un vecchio televisore, ora a colori ora in bianco e nero. I ricordi si accendono e si spengono, mentre l’autoironia della protagonista – il boa piumato, le nuvole di borotalco, le risate improvvise – tiene a distanza la malinconia.
La cura dell’animazione, sostenuta dal lavoro di Nadia Milani, costruisce una narrazione quasi senza parole ma estremamente comunicativa. Ogni gesto è calibrato e la marionetta sembra davvero viva: un piccolo miracolo teatrale.

Il risultato è una ballata visiva e sonora che attraversa i temi universali del tempo, della memoria e della fragilità della vita. Lo spettacolo parla con forza sia agli adulti sia ai bambini: i primi riconoscono la profondità della riflessione, i secondi seguono la poesia delle immagini.
Quando la scena si conclude, resta la sensazione di essere stati trascinati dentro una giostra di ricordi. “Paloma” non racconta solo la storia di una vecchia e delle sue valigie, ma il rapporto di ognuno con il tempo che passa e con le assenze che continuano a vivere nella memoria.
È un piccolo gioiello di teatro di figura contemporaneo, capace di unire rigore tecnico e poesia, leggerezza e profondità. La protagonista assume i modi e perfino la fisionomia delle nostre nonne o delle nostre madri: ognuno vi riconosce una persona cara. In questo rito di accompagnamento alla separazione – a cui non siamo mai davvero preparati – c’è qualcosa di profondamente magico.
Lo spettacolo, che abbiamo visto a Brindisi per la rassegna “Tutte le sere del mondo”, ha già viaggiato molto: è stato presentato a Okinawa al Ricca Ricca Fest, in Spagna e in Grecia, e tornerà in tournée nei prossimi mesi tra Svizzera, Ungheria e Bilbao, con un nuovo ritorno in Giappone previsto per il 2028.
Paloma, ballata controtempo
di e con Michela Marrazzi
musica Mattia Manco / Rocco Nigro
drammaturgia e regia Tonio De Nitto
cura dell’animazione Nadia Milani
puppet Michela Marrazzi
scena Simone Tafuro
costumi Lilian Indraccolo
luci Davide Arsenio
Factory Compagnia Transadriatica
Spettacolo teatrale per bambini da 8 anni e adulti
durata: 50’
applausi del pubblico: 4’
Visto a Brindisi, Teatro Don Bosco, il 6 marzo 2026
