Ospite del festival MilanOltre anche “NON + ULTRAS (extended)”, un’installazione immersiva dello stesso coreografo tedesco sul bisogno di connessione ed esperienza condivisa
Attraverso la direzione artistica di Lorenzo Conti, il festival internazionale di danza MilanOltre, terminato proprio ieri nel capoluogo lombardo nella sua 40^ edizione, anche quest’anno è riuscito a condurci, mescolando artisti e compagnie italiane e straniere, in ambiti coreografici di grande forza ed impatto evocativo.
E’ successo, ad esempio, con la prima nazionale di “Trailer Park” di Moritz Ostruschnjak.
Il coreografo tedesco popola poco alla volta il grande palco della sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini con nove danzatori del Tanzmainz, l’ensemble di danza contemporanea dello Staatstheater Mainz diretto da Honne Dohrmann.
Coperti da vestiti sintetici colmi di slogan e messaggi pubblicitari, i danzatori connettono così il loro corpo con le suggestioni provenienti dalla cultura digitale contemporanea.
Ostruschnjak, per la sua coreografia, mette infatti in rapporto i movimenti dei performer con il flusso dei motivi e delle immagini che giungono dai social media per restituircene tutta la congerie di suggestioni possibili, attraverso una gestualità di potente comunicatività.
Per “Trailer Park”, i nove danzatori (sette uomini e due donne) sono stati invitati a selezionare una grande quantità di video da internet, con l’obiettivo di copiare i movimenti e trasferirli sui propri corpi, ma estraendoli dal loro contesto originario per riutilizzarli poi in scena con nuovi significati.
Lasciando spazio autonomo ad ogni danzatore, che spesso si muove in solitudine osservato dagli altri, la performance si apre al contempo, spesso, ad una dimensione collettiva, in cui ogni interprete ha la possibilità creativa di inserirsi alla costruzione dell’opera.
I performer si presentano attraverso coreografie di grande rapidità, mescolando fra loro tipologie di danza diverse, dalla street dance al clubbing, attraverso una gestualità sempre intrisa di costante energia.

Ostruschnjak, in questo modo, tende a mostrarci come possiamo liberarci, attraverso l’immaginazione creativa propria di ciascuno, dalla crescente digitalizzazione che sempre di più influenza il nostro modo di essere, catturati come siamo da una continua interconnessione di stimoli visivi e sonori, che poco spazio lasciano alla personale percezione del mondo che ci sta accanto. Del resto Ostruschnjak è stato a lungo attivo nella scena dei writer: proprio in quell’ambiente si è avvicinato alla breakdance, maturando poi un interesse per la danza contemporanea.
Lo spettacolo sarà ospite alla Biennale della Danza di Lione da domani al 15 ottobre.
Trailer Park
di tanzmainz / Moritz Ostruschnjak
coreografia Moritz Ostruschnjak
collaborazione coreografica e costumi Daniele Bendini
musica (mixaggio e montaggio) Jonas Friedlich
luci Tanja Rühl
direzione prove Simone Deriu
danzatori Tanit Cobas, Réka Rácz, Meritxell Van Roggen; Paul Elie, Finn Lakeberg, Christian Leveque, Jaume Luque Parellada, Jaime Neves, Matti Tauru
direttore tanzmainz Honne Dohrmann
direttore di produzione Finn Lakeberg
collaboratrice alla direzione danza e tour manager Hannah Meyer-Scharenberg
assistente alla direzione danza Antonia Zeich
allestimento scena e suono in tournée Luka Curk
allestimento luci in tournée Dominik Hager
direttore di scena in tournée Matthew Tusa
una produzione dello Staatstheater Mainz
Visto a Milano, Teatro Elfo Puccini, il 30 settembre 2026
Prima nazionale
