Kaori Ito e gli Adult Game da Equilibrio

Asobi

Asobi (photo: Chris Van Der Burght)

È in corso a Roma, fino al 23 febbraio, la decima edizione di Equilibrio. Festival della nuova danza, la rassegna più longeva tra le molte proposte all’Auditorium Parco della Musica.
Quest’anno la direzione artistica, confermata, di Sidi Larbi Cherkaoui porta in capitale molti danzatori e coreografi dal continente asiatico: Cina, Corea, Vietnam e Giappone sono le nazioni rappresentate.

Proprio dal Giappone viene Kaori Ito che, dopo esperienze internazionali come danzatrice, firma la coreografia di “ASOBI Adult Game” per Les Ballets C de la B, collettivo di danza fondato da Alain Platel da cui proviene anche il direttore artistico di Equilibrio.

Sul palco quattro danzatori (dovevano essere cinque, ma ce ne accorgiamo solo leggendo il programma di sala): due uomini e due donne tra cui Kaori. Lo spettacolo parla di voyeurismo e di giochi da adulti, di teatro e sesso. È simbolo di tutto questo l’enorme specchio che ingombra il palco e costringe lo spettatore a guardarsi e a guardare i danzatori da altre prospettive.

La scena iniziale è molto bella: la presentazione dei quattro artisti che sfilano da un lato all’altro dello specchio spogliandosi, ma solo per metà (la parte vicina allo specchio) e suggerendo quindi allo spettatore una visione “di sponda” per contemplare i corpi nudi dei protagonisti.

Nella seconda scena lo specchio si sposta per far posto ai movimenti: una danza scattosa, di un minimalismo nipponico, si alterna con pose da hipster e atteggiamenti esibizionisti. Sì, perché Asobi (passatempi, ossessioni, giochi per adulti in giapponese) è una riflessione sul guardare e l’essere guardato, su certi atteggiamenti di moda in Giappone di giocare a fare i bambini prima del sesso. Per questo la danza diventa urlo e pianto, il gioco quello di spostarsi i vestiti e di lanciare le mutande al pubblico.

La seconda parte dello spettacolo è un crescendo di tutti questi movimenti per arrivare al delirio finale, ad alto tasso erotico, conturbante e ardito. Corpi nudi che si avviluppano, con lo specchio che torna protagonista dei nostri sguardi, noi increduli voyeur della danza contemporanea. Corpi nudi che si aggrovigliano, giochi arditi dove a comandare non sono solo gli uomini.

Il messaggio politico-sociale che vede la donna riprendersi i suoi spazi anche nel sesso è probabilmente il lato più interessante dell’operazioni di Kaori, nata in una terra a forte connotazione maschilista.
I quattro danzatori mostrano fisici meravigliosi e una tecnica eccellente (che in Italia si vede raramente); ciò che manca allo spettacolo è la capacità di coinvolgere fino in fondo, anche se gli applausi finali scrosciano convinti.

Equilibrio continua con l’atteso ritorno a Roma di Akrahm Khan che celebra il centenario della “Sagra della Primavera” di Stravinskij (18 e 19, esaurito), Sebastien Ramirez & Honji Wang (il 21), Shintaro Oue (il 22) e il debutto dei due vincitori del Premio Equilibrio 2013: Glen Caci e Francesca Foscarini coreografata da Yasmeen Godder (il 23).

ASOBI Adult Game
coreografia e mise en scene: Kaori Ito
ideato e interpretato da: Csaba Varga, Jann Gallois, Kaori Ito, Laura Neyskens, Péter Juhász
musiche: Guillaume Perret, Marybel Dessagnes
musiche interpretate da: SPECTRA Ensemble (Jan Vercruysse, Kris Deprey, Pieter Jansen, Bram Bossier, Francis Mourey, Luc Van Loo e Frank Van Eycken)
drammaturgia: Bauke Lievens
assistente alla coreografia: Gabriel Wong
coaching: Alain Platel
luci: Carlo Bourguignon
scenografia: Wim Van de Cappelle
suono: Bart Uyttersprot
costumi: Mina Ly
fotografia: Chris Van der Burght
direttore di produzione: Eline Vanfleteren
organizzazione tournée: Edith Ulens
produzione: les ballets C de la B
coproduzione: Muziekcentrum De Bijloke (Gent), SPECTRA Ensemble, TorinoDanza, Théâtre National de Chaillot (Paris), Theater im Pfalzbau (Ludwigshafen), La Rose des Vents (Villeneuve d’Ascq), Les Théâtres de la Ville de Luxembourg
si ringraziano: Bureau FormART (Paris), KVS (Brussel), Marybel Dessagnes

durata: 57’
applausi del pubbliCo: 3’ 08’’

Visto a Roma, Auditorium Parco della Musica, il 12 febbraio 2014


 

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