Le Serpi: dalla traduzione alla messinscena di Ricci/Forte

Marie N'Diaye

Marie N’Diaye (photo: C. Hélie Gallimard)

Al suo quinto anno di vita, Face à Face sbarca alla radio, precisamente a Il teatro in diretta di Rai Radio3, trasmissione a cura di Laura Palmieri e Antonio Audino.
La trasmissione inizia la sua collaborazione con la rassegna di drammaturgia contemporanea transalpina coproducendo la ‘mise en voix’ di “Le serpi” di Marie N’Diaye a cura di ricci/forte, con protagonisti Anna Bonaiuto, Sonia Bergamasco, Michela Cescon e Giuseppe Sartori.

Una doppia fruizione quindi: alla radio per gli ascoltatori del terzo canale nazionale; dal vivo per gli spettatori delle dirette dalla Sala A di via Asiago a Roma, dove il mezzo radiofonico trova la sua inusuale collocazione scenica.


Marie N’Diaye, autrice francese di origine senegalese, esordisce con un romanzo all’età di 17 anni. Da sempre alterna la narrativa al teatro e ha ricevuto due anni fa il prestigioso Premio Goncourt.
Dopo Marguerite Duras è la seconda autrice francese a essere stata rappresentata alla Comédie-Française, cosa che le ha dato una notevole visibilità in patria e la possibilità di vedere i suoi testi rappresentati da autori di grosso calibro.
Un altro suo testo, “Hilda”, è rappresentato in questi giorni (fino al 12 giugno) al Teatro I di Milano, nella versione registica di Renzo Martinelli.

Ne parliamo con Simona Polvani, collaboratrice di KLP ma soprattutto traduttrice del testo.
Con Simona abbiamo provato a spostare l’attenzione sul lavoro di traduzione, troppo spesso messo da parte e che, in questa sede, ci è sembrato interessante analizzare. Ieri, 4 giugno, abbiamo trasmesso in anteprima la versione integrale dell’intervista che pubblichiamo qui in versione leggermente ridotta. Vi lasciamo all’audio-chiaccherata. Buon ascolto!

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