Stefano Randisi ed Enzo Vetrano: 50 anni di sodalizio in una videointervista

Vetrano, Randisi e Borghesi in Grazie per la squisita prova (ph: Paolo Cortesi)
Vetrano, Randisi e Borghesi in Grazie per la squisita prova (ph: Paolo Cortesi)

“Il litigio fa parte del nostro modo di confrontarci e di arrivare poi a una sintesi”

Per due artisti festeggiare una collaborazione artistica durata 50 anni è forse una ricorrenza unica: è quanto accade quest’anno per Stefano Randisi ed Enzo Vetrano, che hanno attraversato insieme ben mezzo secolo della vita teatrale del nostro Paese.

Per documentare questo straordinario traguardo, li abbiamo incontrati nel camerino di un piccolo ma vivace teatrino di provincia, il San Teodoro di Cantù, in occasione del loro spettacolo attualmente in tournée, “Grazie della squisita prova”, di cui da poco vi abbiamo raccontato su queste pagine: non solo un inno alla loro presenza in scena, ma alla potenza evocatrice che il teatro possiede.

Attraverso una serie di domande incrociate sulla loro lunga carriera, intrisa di ricordi emozionanti, ma anche sulle diverse preferenze artistiche, sul rapporto in scena e fuori dal palco, è emerso un ritratto sincero, commovente ed ironico di questi due grandi artisti.

Ad aiutarci, il giovane regista Nicola Borghesi della Compagnia Kepler-452, recente vincitore del 47° Premio Ubu con “A Place of Safety“, che ha scritto per loro “Grazie della squisita prova” ed è anche presente in scena stimolando la narrazione.

Nel video il nostro dialogo a quattro, in cui Vetrano e Randisi ci svelano anche i tanti progetti futuri: dal Woyzeck con giovani attori alle “Baccanti” di Terzopoulos, da “La locanda invisibile” di Franco Scaldati a un “Re Lear” con Tindaro Granata.

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