La furia delle sirenette di Maria Vittoria Bellingeri: l’incanto del distacco è fiaba per tutte le età

Ph: Serena Serrani
Ph: Serena Serrani

Sirene in fuga all’Elfo Puccini, per una performance delicata e potente sul passaggio dall’infanzia all’adolescenza, con un raffinato impianto sonoro firmato FILOQ

“La furia delle sirenette”, per la regia di Maria Vittoria Bellingeri, è una performance tout public tratta da un testo di Thomas Quillardet. Una commedia musicale da guardare con occhi curiosi e spirito infantile, lasciandosi avvolgere da meraviglia e gioco.
Ambientato negli abissi oceanici, lo spettacolo racconta l’odissea di due sorelle alla scoperta del mondo. Due modi diversi di crescere, di affrontare la vita, due anime profondamente legate ma in momenti diversi del loro percorso. Un racconto dolce, amaro, giocoso, che riflette sul passaggio dall’infanzia all’adolescenza con delicatezza e autenticità.

Gli spettatori entrano in sala con le sirene immerse in un prezioso gioco vocale. Accomodati sui quattro lati della scena, attendono il buio. L’ambientazione sonora contribuisce a creare un’atmosfera marina, ma soprattutto fiabesca, suggerendo fin da subito un approccio immersivo alla visione. L’intenzione registica è quella di mettere il pubblico in intimità con gli interpreti, accorciando le distanze tra platea e scena.

Nonostante un impianto scenico suggestivo e un sound design d’eccezione, curato dal dj e producer FILOQ, capace di creare un universo acustico che va dal jazz all’elettronica con improvvise impennate ludiche, l’immersività resta confinata all’ambito visivo e sonoro. Il pubblico, pur coinvolto emotivamente, rimane ai margini dell’azione scenica vera e propria.
La scenografia, minimalista ma raffinata, è composta da luci led, microfoni e piccoli oggetti che si svelano nel tempo, ricalcando simbolicamente il viaggio di scoperta delle protagoniste. Le due attrici, Barbara Giordano e Lydia Giordano, risultano intense e grottesche, drammatiche e ironiche. I loro costumi, volutamente imperfetti, si fondono con un lavoro vocale di grande qualità. Al loro fianco, un sorprendente Graziano Sirressi, impeccabile nei movimenti e nella costruzione di personaggi marini tanto bizzarri quanto credibili.
Ma nella cornice giocosa e fiabesca trova spazio anche il racconto del distacco, della paura, della solitudine. Il finale, con la separazione delle due sorelle, è uno squarcio di dolore ancestrale, trattato con tenerezza e misura dalla regista e dalle attrici.
“La furia delle sirenette” è una performance per ogni età. Peccato per l’assenza di bambini in sala: un pubblico giovane avrebbe probabilmente colto con ancora maggiore freschezza la qualità e la profondità dello spettacolo. Un’ora di emozione sincera, leggerezza e stupore, impreziosita da un impianto sonoro di rara raffinatezza.

La furia delle sirenette
di Thomas Quillardet
regia, scene, costumi e traduzione: Maria Vittoria Bellingeri
con Barbara Giordano, Lydia Giordano, Graziano Sirressi
composizione sonora originale: FILOQ
disegno del suono e direzione di scena: Emanuele Pontecorvo
luci: Maria Vittoria Bellingeri
collaborazione al light design: Marco Giusti
assistente alla regia: Margherita Fabbri, Giovanni Di Capua
produzione: Rosamiranda Théâtre e Nutrimenti Terrestri
con il sostegno di: Progetti Carpe Diem (Sardegna), Di Terre e di Acque – Luoghi da custodire, Arti e Spettacolo (Aquila), Sementerie Artistiche (Crevalcore, BO)
foto: Serena Serrani

Durata: 1h 15’
Applausi: 2’30”

Visto a Milano, Teatro Elfo Puccini, il 1° aprile 2025

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