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Home Recensioni 2012 Itamar Serussi. La danza israeliana in Bolle

Itamar Serussi. La danza israeliana in Bolle

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Itamar Serussi ha presentato VandaA quanto sembra la danza israeliana sta diventando un “must” nella programmazione dei festival italiani. Alcune delle più apprezzate compagnie di danza e i coreografi più richiesti dai palcoscenici occidentali arrivano proprio da quella terra dove, nonostante gli scontri e le continue tensioni, la ricchezza artistica e culturale del Paese, e quindi anche la fervida creatività coreutica, viene stimolata e sostenuta economicamente dallo stesso governo.

Varie e molteplici le ospitalità italiane: dal Napoli Teatro Festival che quest’anno gli ha riservato uno spazio significativo ospitando tre delle compagnie più importanti (Vertigo Dance Company, Kibbutz Contemporary Company, e la più giovane Dafi Dance Groupe), al torinese Interplay che ha presentato l’ultima creazione di Yasmeen Godder e lo spettacolo di Yuval Pick; fino all’atteso arrivo, a novembre, di Ohed Naharin e della Batsheva Dance Company per il Festival di Romaeuropa e poi per Torinodanza.

Non è un caso, quindi, se anche Bassano Operaestate Festival, che già lo scorso anno aveva inserito nel calendario di B.Motion la fragilità di Iris Erez e la complessità di Yasmeen Godder (presente anche quest’anno con un lavoro ispirato al grande Bosch), conferma la sua attenzione verso la danza israeliana inaugurando la kermesse con la perfomance site specific “Vanda”, del giovane coreografo Itamar Serussi.

Per la prima volta in Italia con i quattro danzatori della compagnia olandese Danshius Station Zuid - con la quale lavora stabilmente dal 2010 - Itamar Serussi inizia la sua formazione alla Tel Aviv Dance Company, per entrare poi nella Batsheva Dance Company, una delle compagnie più autorevoli e conosciute a livello internazionale, nata negli anni ’60 dall’incontro tra Martha Graham e la baronessa ebrea Batsheva de Rothshild.

“Vanda”, ideata appositamente per questo evento, è una sequenza di quadri in movimento che conducono gli spettatori attraverso i mondi sospesi e sommersi dell’affascinante struttura Bolle, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas all’interno della distilleria Nardini.

Danza e architettura, corpo e spazio, entrano in stretta relazione senza raccontare una storia, giocando tra le linee e i contrasti di un’estetica esibizionista in grado, però, di inglobare il silenzio contemplativo di un giardino zen o di una “bolla”.

Sarà proprio Itamar Serussi in un solo a dir poco elettrico a dar vita al primo quadro, sopra una passerella sospesa su un piano d’acqua riflettente. E’ una scarica di contrazioni, scatti, un delirio controllato accompagnato da una musica forte, esagerata, elettronica.

Poi si scende, tra le trasparenze della struttura, fino a raggiungere il piccolo auditorium contrapposto alla gradinata esterna che si apre dietro ad una parete di vetro provvisoria.

Emergono i solo, i duo, il gruppo (tre uomini e una donna): nulla appare fragile, nulla è al caso. E' un lavoro fisico, un tessuto nervoso, che si fa e si disfa in mezzo alle due platee inclinate che si guardano, l'una chiusa in un involucro, l'altra che si scarta a poco a poco al verde della natura esterna.
Semplicità e complessità si mescolano a momenti frenetici, mentre la forma, la sensualità, la bellezza promettono quiete o si dissolvono in attimi di provocatoria ironia.

Poi si risale, più su del piano terra, e si entra nella bolla di vetro. Qui le azioni sono compulsive, spezzate, ravvicinate allo spettatore, come a provocarlo e tentarlo con un piacere raffinato e brutale al contempo, senza perdere il senso dell'umorismo, mantenendo un totale controllo, mentre la musica, compagna aggressiva di questo itinerario, indirizza la chiusura del movimento e di quest'ultimo quadro.

Caldi e generosi gli applausi da parte di un pubblico eterogeneo che, per il prossimo appuntamento con la danza israeliana a Bassano, dovrà attendere fino al 22 agosto, quando in scena ci sarà la Godder con la sua ultima creazione.

Vanda - Progetto Bolle 2012

coreografia: Itamar Serussi
produzione: Itamar Serussi/Danshuis Station Zuid
durata: 1h circa
applausi del pubblico: 2' 10''

Visto a Bassano del Grappa, spazio “Bolle” Nardini, il 6 luglio 2012
Bassano Operaestate Festival - prima nazionale

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