Cdt: oltre Pina Bausch, immersi nella natura

La compagnia CDT al suo debutto nazionale a Genova

La compagnia CDT al suo debutto nazionale a Genova

Terra, acqua, fuoco e aria, non mancava niente alla prima nazionale delle quattro coreografie che il trio di danzatori della compagnia CDT ha presentato in una sala del Teatro dell’Archivolto di Genova davvero piena.
Il cuore della performance è il cambiamento costante, continuo, in crescita verticale verso l’alto e in caduta libera verso il basso.

Ad aprire lo spettacolo è Damiano Ottavio Bigi che, dopo una formazione all’Opera di Roma e poi in Francia al Centro Internazionale di Rossella Hightower, approda nel 2006 alla corte di Pina Bausch, al Tanztheater Wuppertal.
La sua “Ciudad”, Cittadella, è un solo ironico e poetico, coreograficamente curato da Africa Manso Asensio insieme al danzatore stesso.

C’è tutta la libertà espressiva della Bausch in questo assurdo personaggio decapitato e zuppo di teatro che, avvolto in un buffo cappotto nero, si muove goffamente sulle note rumoreggianti di Amon Tobin e Doctor Flake.


Non si percepisce dove si nasconda il performer, dove sia la sua testa, sembra un mostro buono dalla enorme grassezza che esaspera con il gesto alcuni momenti di quotidianità.
Al termine però il prestigiatore svela il trucco, si toglie il costume e inizia a parlare al pubblico. Scopriamo così che era piegato in avanti, testa sulle ginocchia e da lì prende il via una spiegazione danzata e parlata della nascita di questa maschera senza volto, curiosa ma meno efficace e coinvolgente.

Sono invece ben chiari e visibili i corpi e le posizioni di Clémentine Deluy e Thusnelda Mercy, protagoniste dei due brevissimi momenti successivi “Us” e “Su”, da loro stesse coreografati, in cui ci si trova realmente immersi in quel Tanztheater di Wuppertal nelle cui sale hanno iniziato a camminare insieme i tre CDT.
Per la Mercy non poteva che essere altrimenti, visto che i suoi genitori sono Malou Airaudo e Dominique Mercy, anime storiche del gruppo della Bausch; diverso è il percorso della Deluy, che sceglie questo particolare tipo di danza dopo un passato classico.

Difficile togliere lo sguardo, catturato dall’ammaliante gioco alla rincorsa che le danzatrici mettono in moto a partire da un cerchio di luce disegnato a terra.
Il tempo che scorre è scandito dai movimenti delle interpreti, imprigionate e imprigionanti, anime che si amano e poi si incontrano e scontrano.

Lo scorrere che incatena c’è anche in “Ciudadela” e “Herbst”: è un passare che modifica per sempre i corpi, un fiume in piena che, però, può essere controllato, come dimostrano i tre interpreti. In ciascun momento il cambiamento è molto influente ma non così radicale da non permettere al performer di arrivare alla fine come vuole lui.

Più della Bausch c’è Malou Airaudo, uno spirito che non ci abbandona mai, è lei ad occuparsi anche della coreografia degli ultimi due pezzi della serata, “Su” e “Herbst”.
Il primo di questi è dedicato all’acqua, da cui proviene il titolo turco, ma prende vita da un piccolo cumulo di terra a fondo palco. “Dal letame nascono i fior” e sono fiori di una bellezza moderna che incontrano la vita e le sue immediate turbolenze senza uscirne indenni né distrutti. Le protagoniste vivono qui di puro istinto nel trovarsi per poi perdersi.

A concludere lo spettacolo è l’arrivo dell’autunno, “Herbst”, e delle certezze.
Per la prima volta dall’inizio vediamo insieme i tre artisti. I movimenti raccontano, nel loro incessabile ripetersi, la caduta e il rinsecchire graduale, armonioso, davvero inevitabile ma accompagnato dall’accondiscendenza dei danzatori che sembrano non opporsi più a questa morte appassionante.
Al termine molte chiamate alla ribalta e tanta emozione tangibile tra i presenti.
Qualcosa è davvero cambiato.

Ciudadela / Us / Su / Herbst
coreografie: Malou Airaudo
coreografie e interpreti: Clémentine Deluy, Damiano Ottavio Bigi, Thusnelda Mercy
produzione: Trio CDT (Wuppertal / Germania)

Ciudadela
danza: Damiano Ottavio Bigi
coreografia: Damiano Ottavio Bigi y Africa Manso Asensio

Us
danza e coreografia: Thusnelda Mercy e Clémentine Deluy

Su
danza: Thusnelda Mercy y Clémentine Deluy
coreografia: Malou Airaudo

Herbst
danza: Thusnelda Mercy, Clémentine Deluy, Damiano Ottavio Bigi
coreografía: Malou Airaudo

durata: 1h 20′ con intervallo
applausi del pubblico: 4′

Visto a Genova, Sala Mercato del Teatro dell’Archivolto, il 15 gennaio 2013
Prima nazionale


 

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