Perlascena – Numero 1: dai testi per webcam alla drammaturgia attiva

Perlascena - Numero 1

Perlascena – Numero 1

Con qualche giorno di ritardo rispetto ad un già generico “gennaio 2012” annunciato con l’uscita del numero zero, esce il primo vero numero di perlascena – non periodico (appunto) per una drammaturgia dell’oggi.

Se dovessimo misurare il successo di questo progetto attraverso il volume dei testi che ci sono pervenuti nel corso di questi mesi, rischieremmo certo di essere troppo buoni con noi stessi. Anche perché, come dicono in molti, questo è un paese di scrittori ma non di lettori, figuriamoci poi di lettori di drammaturgia. E’ dunque su questo aspetto che stiamo ponendo la nostra attenzione, cercando dei meccanismi attraverso cui rendere in qualche modo “vive” quelle parole che andiamo a pubblicare, nel momento della loro lettura come nel momento della loro creazione. Due quindi le iniziative che prendono vita in questo primo numero di perlascena.

La prima: I monologhi della webcam

Nel numero zero, avevamo invitato tutti gli autori a scrivere un monologo della durata compresa tra uno e cinque minuti, specificatamente pensato per essere rappresentato di fronte ad una webcam. Tra tutti quelli giunti in redazione ne abbiamo selezionati tre, pubblicati in apertura del numero in uscita. Adesso, però, lo sforzo che ci interessa compiere è quello di vedere interpretati questi monologhi, dagli autori stessi, se lo vorranno, o dagli attori nostri lettori che, in questo modo, potranno avere a disposizione un loro spazio ben rappresentato all’interno del sito della nostra rivista. Poche le indicazioni sulle modalità con cui produrre il video direttamente dalla propria webcam. L’unico limite che dovrà essere rispettato, in quanto caratteristico dello strumento, è legato all’inquadratura: non dovrà necessariamente essere quella di una camera posizionata su un utente di fronte al proprio PC ma dovrà essere comunque “fissa”, a delimitare lo spazio scenico dell’attore. Non potrà quindi essere effettuato un uso “cinematografico” del mezzo (simulazioni di zoom ad effetto, dolly o altro) e non dovranno conseguentemente essere presenti fasi di montaggio o post-produzione. Per ogni altro aspetto, massima libertà. Perché puntare su un’iniziativa del genere? Perché crediamo che sebbene il nostro non sia un paese di lettori, lo è di navigatori, con particolare interesse per piattaforme di video-sharing come YouTube.

La seconda: La collaborazione con la Compagnia BabyGang

Nel corso degli scorsi mesi, abbiamo avuto il piacere di entrare in contatto con la Compagnia BabyGang e, valutando insieme a Carolina De La Calle Casanova alcune possibili interazioni, ha preso corpo in modo pressoché spontaneo l’idea di una nostra partecipazione, in termini di supporto e di visibilità, al loro Laboratorio di Drammaturgia Attiva “Raccontami una bugia” II edizione. Il laboratorio avrà luogo a Milano dal 19 marzo al 16 maggio 2012 e produrrà una serie di testi che saranno oggetto di una messa in scena finale. Oltre alla stessa Carolina De La Calle Casanova sono previsti incontri con: Enzo Cinaski, Michele Mele, Piero Colaprico, Paolo Rossi, Lino Musella, Paolo Mazzarelli e Claudia Cannella. Un elenco di artisti e di professionisti che sapranno rendere “vivi” i testi sui quali gli allievi andranno a lavorare durante tutta la loro esperienza laboratoriale. Da questo bacino attingeremo per la pubblicazione di alcuni testi che selezioneremo per un’apposita rubrica all’interno del prossimo numero.

Come ultimo punto, ci interessa evidenziare la presenza di una rubrica che abbiamo nominato “Fuori concorso“. Analizzando i nomi degli autori di questo numero non sarà difficile comprendere il senso di questo nome. Come abbiamo sempre dichiarato, anche noi siamo autori e perlascena è un progetto che nasce “dal basso” per rispondere ad una specifica necessità che, prima di essere condivisa, non può che essere, per forza di cose, “personale”. Abbiamo quindi deciso di pubblicare i nostri lavori in questo modo, senza nasconderci dietro a pseudonimi o false selezioni, ma in modo trasparente. Un unico inconveniente: non potremo lamentarci del lavoro della redazione.

Leggi l’estratto della rivista con il testo scelto da Klp: “Doris every day” di Laura Bucciarelli

Per abbonamento gratuito o maggiori informazioni: www.perlascena.it

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