Start Up. A Taranto il teatro delle nuove generazioni

I protagonisti di Start Up 2012

I protagonisti di Start Up 2012 (photo: startupteatro.it)

Dopo l’attenzione puntata su Nekrosius a Brindisi (a breve la recensione di Klp), ancora Puglia – e Salento in particolare – per il teatro contemporaneo. Esordisce infatti stArt up_il teatro delle nuove generazioni, e la prima edizione del mini-festival decide di suggellare a Taranto una fine ideale per il Puglia Showcase 2012.
I nomi e i numi delle due manifestazioni differiscono, ma non le intenzioni. Ed ecco dunque il TaTÀ perpetuare il ruolo di vetrina per ulteriori due giornate dense di appuntamenti, che il Crest (Collettivo di ricerche espressive e sperimentazione teatrale) organizza in questo fine settimana coinvolgendo altre location in un palcoscenico a cielo aperto.

L’ambizioso obiettivo è di presentare “il teatro del futuro”, inserendo nell’intenso cartellone delle due giornate esperienze recenti ma già riconosciute dalla critica, insieme a gruppi ancora più recenti e meno conosciuti.


La mini-maratona inizia in Città Vecchia: alle 15 di domani, venerdì 25 maggio, al Cantiere Maggese la compagnia Fatti d’Arte (pugliese di Bitonto) presenta il suo “Sogno di una notte di mezza estate” per la regia dark-rock di Raffaele Romita.
A seguire, e non lontano logisticamente, nella chiesetta di San Francesco (ex Caserma Rossano), va in scena la doppia performance (alle 17 e alle 17,30) di “Con la virtù come guida e la fortuna per compagna” dei veneti Anagoor per la regia di Simone Derai.
In serata quattro appuntamenti nella storica sala del quartiere Tamburi: nel foyer alle 18 una tavola rotonda su “Il mestiere critico_forze e debolezze di un mestiere in esilio”; nel patio alle 21 una esperienza di visione teatrale “guidata” nella produzione Costa/Arkadis (di Occhiobello, in provincia di Rovigo) “Giro solo esterni con aneddoti” ideata e diretta da Giulio Costa; nella sala vera e propria, alle 21,30, “L’agnello”, nuova produzione Crest diretta da Gaetano Colella su testo di Francesco Ghiaccio; infine nello spazio off alle 23,30 “La Protesta” siglata La Ballata dei Lenna (friuliani di formazione ma pugliesi di Andria).


La giornata di sabato 26 maggio riprende dal foyer del TaTÀ con “L’orto d’arte_occasioni d’impresa teatrale”, un’altra tavola rotonda dedicata alla politica delle residenze e ai loro esiti a livello di distribuzione, per poi continuare con altri cinque appuntamenti.
Nel pomeriggio in Città Vecchia, al Cantiere Maggese alle 15.30 per “InFactory”, di e per la regia di Matteo Latino; poi all’Ipogeo Bellacicco con “Lupòroom”, la produzione di Santi Teatri Primitivi per la regia di Paolo Gubello.

Un’altra occasione di approfondimento apre la serata nel foyer del TaTÀ con Sguardi e parole sugli spettacoli, l’incontro con i partecipanti al laboratorio di didattica della visione “Allenare lo sguardo” condotto per l’occasione di questa rassegna da Massimo Marino del Dams di Bologna con un gruppo di studenti universitari provenienti da diverse facoltà e operanti a Taranto.
A seguire alle 21 “Aldo Morto. Tragedia” di e con Daniele Timpano; nello spazio off alle 22,30 appuntamento con la marchigiana Ima®gini in “Di terra #1_Embodied” per la regia di Massimo Di Michele su testo di Roberto Marinelli; per concludere, alle 23,30 “Sincronie di errori non prevedibili” del collettivo romano Santasangre.

Klp sarà lì per raccontarvi cosa accadrà.
 

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